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Un’iniziativa di Campsirago Residenza per tutti i bambini a casa da scuola a causa dell’emergenza COVID-19.

Per tutti i bambini che in questi giorni sono a casa da scuola Campsirago Residenza ha pensato a un’iniziativa speciale! Non si può andare in teatro o in biblioteca, ma ogni bimbo può ricevere un regalo unico: Campsirago Residenza propone un’originale lettura delle Favole al telefono di Gianni Rodari, proprio al telefono!

Una lettura interpretata al telefono da un attore o un’attrice di Campsirago Residenza, proprio come nel libro di Rodari. Il telefono squilla e dall’altra parte della cornetta c’è per davvero quel ragionier Bianchi di Varese che Rodari immagina chiamare la sua bambina tutte le sere per raccontarle una storia. Interagendo al telefono con l’attrice/attore saranno i bambini a scegliere, tra le storie che il ragionier Bianchi propone, quelle che vogliono ascoltare.

Le nostre attrici e attori chiameranno i bambini per giocare al telefono e raccontargli le favole di Rodari. Ma il gioco non finisce qui! Alla fine, se lo vorranno, i bambini potranno poi, insieme ai loro genitori e nonni, inventare altre storie, scriverle a mano e inviarle per posta al Ragionier Bianchi presso Campsirago Residenza.

INFO

Tutti i genitori interessati possono prenotare “Le favole al telefono” per i loro bambini scrivendo a info@campsiragoresidenza.it e indicando il numero di telefono al quale una delle nostre attrici o attori chiamerà all’orario prefissato.

Ogni lettura durerà circa 20 minuti.

A mail ricevuta vi ricontatteremo per fissare il giorno e l’orario della lettura.

La lettura è rivolta a tutti i bambini di ogni età. Se i bambini hanno meno di 5 anni chiediamo ai genitori di stare con loro ad ascoltare la telefonata in modo che nell’interazione possano eventualmente rispondere con loro.

I diciannove attori e attrici chiamano i bambini per raccontargli del Ragionier Bianchi e giocare al telefono con le favole di Rodari. Alla fine, se lo vorranno, i bambini potranno poi, insieme ai loro genitori e nonni, inventare altre storie, scriverle a mano e inviarle per posta al Ragionier Bianchi presso Campsirago Residenza.

Per chi lo desidera e per chi può, è possibile dare un contributo LIBERO. In questo modo insieme al regalare ai bambini un’esperienza speciale, vengono sostenuti gli artisti che, come tutto il settore teatrale italiano, stanno vivendo una situazione di grave crisi.

È possibile donare il contributo LIBERO con bonifico sul IBAN IT88Y0335901600100000015442 intestato a ScarlattineProgetti Associazione Culturale oppure tramite PayPal cliccando “Invia denaro” e inserendo la mail info@campsiragoresidenza.it

A seguito delle numerosissime richieste che sono pervenute in pochi giorni da famiglie (oltre 300, da Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia), scuole e servizi sociali, Campsirago Residenza ha deciso di coinvolgere altri artisti per questa esperienza speciale. Insieme gli attori della residenza – Anna Fascendini, Valeria Sacco, Giulietta Debernardi, Marco Ferro, Soledad Nicolazzi, Michele Losi – faranno Favole al telefono … al telefono! Anche Luca Marchiori e Nicola Ceruti di R.A.M.I.//ILINX teatro; Stefano Pirovano che collabora con ScarlattineTeatro e il Teatro del Buratto; Benedetta Brambilla del Teatro del Buratto; Rossella Dassu; Francesca Cecala; Sara Milani; Pietro Traldi e Manuela De Meo di Sementerie Artistiche; Silvia Baldini, Francesca Albanese, Laura Valli di Qui eOra Residenza Teatrale; Sofia Bolognini, Mario Bianchi. Nella mattina del 12 marzo la regista Anna Fascendini ha fatto una formazione via Skype a tutti i nuovi artisti che si sono uniti.

INIZIATIVA CAMPSIRAGO

Questa è un’iniziativa di Campsirago Residenza per dare un aiuto alle famiglie con bambini e offrire loro un’attività speciale in queste settimane difficili. Favole al telefono è uno spettacolo-gioco che doveva debuttare il 7 marzo e che ha visto coinvolti nella realizzazione tutti gli artisti di Campsirago Residenza. Favole al telefono non nasce quindi appositamente per questa situazione di emergenza, ma si rivela adeguato a essere riadattato realmente al telefono, proprio per la fisiologia stessa del libro di Rodari, che era stato pensato dall’autore per essere letto al telefono.

L’interazione con i bambini al telefono prende ancora maggior valore: la telefonata non è infatti solo un ascoltare una persona che parla, ma è caratterizzata da un’interazione, un dialogo. Favole al telefono… al telefono riproduce questa interazione che già c’era nello spettacolo e anzi, la rafforza rendendola molto divertente. I bambini solitamente non sono abituati a parlare al telefono e con questa esperienza fanno l’esperimento di parlare con un personaggio che non conoscono e che gioca con loro. Gli elementi chiave della lettura sono infatti il coinvolgimento e il gioco. Non è quindi come sentire un attore che in radio che legge, ma è una conversazione, un interloquire uno a uno, tra attrice/attore e bambino.

Alla base di Favole al telefono di Campsirago Residenza c’è un lavoro drammaturgico e la rielaborazione dei trucchi che Rodari usava per insegnare ai bambini a inventare storie, espressi nella sua Grammatica della fantasia. Per lo spettacolo la regista Anna Fascendini aveva lavorato sul testo creando una drammaturgia e una e struttura in forma di gioco a partire da alcuni stratagemmi di dell’autore. Ora viene riadattato “al telefono” per prestare, in questa emergenza, un servizio alle famiglie con bambini.

Tutte le informazioni su Campsirago residenza le trovate qui.